Relazione sullo stato dell'ambiente in Liguria - anno 2013 - Suolo: difesa da rischi naturali

Indicatore: AREE INTERESSATE DA FENOMENI FRANOSI

Descrizione dell'indicatore
finalità dell'indicatore
Mappatura dei fenomeni franosi anche finalizzata, attraverso gli strumenti normativi della pianificazione territoriale, ad impedire la realizzazione di nuove costruzioni, al fine del contenimento del rischio idrogeologico
attributi specifici dell'indicatore
Entità considerataDpsirFonteLivello massimo di disaggregazione disponibileTrendSituazione
Percentuale di aree in frana sul territorio regionaleStatoDip. Ambiente Reg LiguriaPuntuale Stabilità del valore dell'indicatore negli anni della copertura temporale Smile rosso
Condizioni negative
commento all'indicatore
L'applicazione delle norme di attuazione della pianificazione di bacino nelle aree di frana comporta, per i vincoli imposti, un efficace impedimento alla realizzazione di edifici e strutture che, qualora fossero attuati, aumenterebbero l'entità del rischio territoriale per frana. Inoltre le analisi di approfondimento intraprese nel campo della differenziazione dei livelli di pericolosità per frana permettono di orientare le scelte e le priorità della programmazione delle risorse destinate agli interventi di difesa del suolo.
Gli esiti degli studi di maggior dettaglio della pianificazione di bacino a riguardo dei corpi franosi e l'acquisizione di nuovi dati di interferometria radar-satellitare hanno contribuito ad accrescere le conoscenze per una migliore perimetrazione dei corpi franosi, nonché per la definizione dello stato di attività strettamente correlato alla valutazione del livello di pericolosità geomorfologica dell'areale.
In base alle nuove tecnologie impiegate nonché all'estensione delle superfici territoriali studiate ed analizzate, si rileva un costante e graduale aumento degli areali in frana sul territorio regionale con conseguente applicazione di regimi normativi restrittivi per le previsioni urbanistiche.
Tuttavia è anche da tenere presente che a seguito degli intensi eventi alluvionali verificatesi nell'autunno 2011 si sono attivati ben 1920 nuovi fenomeni di colate rapide detritiche torrentizie, tipologia di frana che comporta un'alta pericolosità per persone o cose site sulla loro traiettoria.
A fronte di ciò l'indicatore non può più rappresentare un situazione positiva nel contesto della difesa dai rischi naturali in quanto il contenimento delle aree a rischio idrogeologico per frana, perseguito negli anni scorsi attraverso l'imposizione di vincoli urbanistici su areali di frane esistenti via via maggiormente studiate definite, è stato superato e messo in crisi dal consistente numero di nuove frane prodotte in breve tempo dall'intenso evento alluvionale.
La situazione che ne deriva a scala regionale al 2011 è pertanto la seguente: circa il 9,48% del territorio regionale (Fig.1) è interessato da fenomeni franosi e di questo circa il 4,2% interferisce con aree già urbanizzate. Il dato disaggregato per ambiti provinciali (Fig.2) evidenzia, rispetto ai rilievi dell'anno precedente, un significativo aumento percentuale delle aree in frana nella Provincia della Spezia dovuto essenzialmente agli effetti dell'evento alluvionale del 25 ottobre 2011 prodotti nelle aree delle Cinque Terre e della Val di Vara.
Nel corso del 2012 la situazione del dissesto regionale per frana non è mutata e pertanto i valori restano invariati.
Rappresentazioni dell’indicatore
Rappresentazioni dell'indicatore
 
Didascalia e immagine
Figura 1: L'immagine mostra la percentuale di area in frana sul territorio ligure
Aree in frana in Liguria
Didascalia e immagine
Figura 2: Il grafico mostra la percentuale, relativa al 2011, delle aree in frana suddivise per provincia
Area in frana per provincia